Che cos’è il colore? Non è per niente facile spiegarlo.
Per farlo ci viene in aiuto la natura stessa della luce, così come il sole emette una luce che ci appare bianca, ma in realtà è composta da tutti i colori dell’arcobaleno mescolati fra loro.
Kandinski affermava che “Il colore è un mezzo di esercitare sull’anima un’influenza diretta. Il colore è un tasto, l’occhio il martelletto che lo colpisce, l’anima lo strumento dalle mille corde.”
Il colore fa parte della nostra vita già dall’ infanzia, utilizzandolo come gioco o come mezzo per imparare. Rendere le nostre vite colorate, non solo ci cambia la giornata, ma ci mette anche di buon umore!
Immaginiamo di poter fare una magia, trasformando un mondo in bianco e nero in un mondo a colori.
Solitamente utilizziamo una tavolozza di colori già esistenti. Ma se imparassimo a crearli?
Questo è possibile, coniugando le esperienze del passato con le esigenze dell’arte attuale.
Partendo dai pigmenti di colore che già erano presenti dal Paleolitico al ‘500 con tonalità di ocra gialla, ocra rossa e nero carbone, nella cultura egizia con il blu egiziano, nel Rinascimento aggiungendo blu oltremare, vermiglione, bianco di calce, verdigris; dalla metà del 1700 ai giorni nostri sono comparsi il blu di Prussia, il magenta, il giallo di cadmio, il bianco di titanio e il nero di Marte.
Come la chimica, nei giorni nostri, ha assunto un ruolo importante nella produzione dei pigmenti, lo conosciamo tutti.
L’industrializzazione ha permesso la creazione e la produzione di massa di colori già pronti all’uso, per agevolare gli artisti e ridurre loro i tempi di preparazione.
Le conoscenze tecniche e pratiche costituiscono il primo passo che un artista deve compiere per realizzare la sua opera.
Per questo motivo é stato avviato il progetto della “Fabbrica dell’Arte” nei laboratori di Tecniche e Tecnologie per la Pittura nella sede distaccata dell’ Accademia di Belle Arti di Mola di Bari.
Un artista con formazione accademica sviluppa aspetti pratici e operativi, attraverso un processo di conoscenze organiche tra tradizione e innovazione. Un attento studio sugli aggiornamenti dell’uso dei materiali nella pittura contemporanea, utilizzando pratiche per la lavorazione dei pigmenti cromatici e per la realizzazione di un prodotto finito.

Abbiamo intervistato Carlo Fusca, artista e docente di questo progetto.

 

La fabbrica dell’Arte è riuscita a coniugare le esperienze del passato con le esigenze dell’arte attuale?

 

Si, poiché vi è stato uno studio approfondito sulle tecniche e sui materiali del passato, recuperando le ricette che hanno permesso la durata nel tempo a gran parte delle opere d’arte, adattando quelle esperienze all’ Arte contemporanea.
Abbiamo approfondito la qualità dei materiali attualmente presenti in commercio, creato metodi e tipologie di preparazione dei supporti, tele e tavole. Inoltre sono state approfondite le conoscenze sulla luminosità dei colori, ideando varianti più d’impatto visivo.

Come è cambiato il mercato dei colori e come potrebbe migliorare la produzione artistica avvalendosi di una formazione tecnica di eccellenza?

Ormai sono molte le aziende che producono colori o materiali artistici di basso livello o scadenti, con il fine di dare al mercato ciò di cui necessita, solo per un ritorno economico. Diventa però sempre più difficile reperire sul mercato prodotti di qualità.
Abbiamo inoltre constatato che gran parte della produzione artistica contemporanea è stata oggetto negli ultimi decenni di un rapido deterioramento.
Una delle cause è sicuramente la poca conoscenza e un uso improprio dei materiali che gran parte degli artisti adoperano.

Quali tipologie di colori è possibile creare partendo dall’uso di pigmenti naturali?

E’ possibile realizzare acquerelli attraverso l’uso di pigmenti lavorati con leganti vegetali o chimici, colori ad olio, pastelli e acrilici, tutti lavorati artigianalmente.
La conoscenza del materiale dell’arte è importante per l’acquisizione della propria capacità tecnica e per il raggiungimento del proprio stile.

La Fabbrica dell’Arte è un percorso di recupero della pittura aperto alle menti creative che vogliono sviluppare anche conoscenze e manualità.
Non è un caso che l’Arte Contemporanea ospiti molti più “artisti” di quanti ce ne fossero un tempo.
La facilità di apprendimento, grazie anche ai mezzi comunicativi, ha permesso a tutti di cimentarsi anche in ambiti complicati come quello artistico.

Anche il modo di fare Arte acquisisce un valore oltre il costo, sia per i materiali che per l’opera d’arte finita.

“Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente”

Riprendiamoci il nostro tempo per imparare, conoscere, creare e far vibrare la nostra anima!