La casa, il tuo corpo ampliato

Se il corpo e la mente vivono in uno spazio armonico aumenta

Secondo Marshall McLuhan la casa, essendo un medium di comunicazione, è “un’estensione rituale del corpo”. La casa è un luogo d’incontro, come se fosse un corpo piu’ ampio, che seppur importante, non dovrebbe essere visto esclusivamente come un bene materiale, ma come un luogo piu’ introspettivo. Viviamo nella casa e con la casa che dovrebbe sempre piu’ esser vista come uno strumento di salute e benessere.

Molto spesso ci si lascia travolgere dallo stile di vita frenetico e stressante che quotidianamente ci rincorre. Tempo per il lavoro, gli impegni familiari, le scadenze e a volte le passioni. 😊 

La maggior parte degli individui conduce questa vita perché l’obiettivo primario è lavorare per produrre e di conseguenza vivere.

Alcune volte l’equilibrio è disarmonico; si smette di pensare a lavorare per vivere e si inizia a vivere per lavorare. Nella spasmodica corsa a riempire questi vuoti, ci si ritrova a non trovare tempo per se stessi e a volte si paga per averlo. Pensiamo a chi si iscrive in palestra perché altrimenti, se non programmato, dimenticherebbe di pensare a sé. Questo fa riflettere sui bisogni e su come dedicare tempo a se stessi rientri tra i bisogni fisiologici che Maslow descriveva, come respirare, alimentarsi, riprodursi, dormire e mantenere in equilibrio l’omeostasi del nostro corpo.

L’obiettivo è quello di preservarci e pertanto è molto importante che la casa in cui viviamo sia un luogo accogliente, tranquillo e dove sia possibile ritrovare e rigenerare le forze perché, seppur molto spesso si torna a casa solo per dormire, si dovrà comunque affrontare la giornata successiva. E’ importante non trascurare la propria casa in cui non si dovrebbe riflettere il proprio stile di vita che potrebbe portare a disordine, esubero di mobili, oggetti che nel tempo si sono accumulati, esattamente come si accumulano le nostre emozioni.

Penso alla casa come alla valorizzazione del proprio sé, perché dover mettere è molto semplice, ma molto spesso la resistenza è nel togliere.

Riscopri le percezioni legate ai sensi sedendoti su un divano, e percependo l’odore che ti circonda, ascoltando i suoni e osservando colori e luci percepibili ad occhi aperti.

La filosofia giapponese è molto attenta alla riflessione, al vivere nel presente. Sono “zen”!

Le stesse caratteristiche potrebbero trasferirsi nel design della nostra abitazione con l’obiettivo di creare uno spazio semplice e rilassante in cui respirare minimalismo ed essenzialità.

Una casa zen è una casa armonica che favorisce la calma e la concentrazione, regalando un senso di pace e tranquillità. E’ fondamentale una pianificazione degli spazi e il disegno mentale dell’ambiente da voler ricreare.

La scelta di una casa anni Ottanta si è trasformata in un viaggio di introspezione verso la conoscenza del sé, ricreando al suo interno un “design introspettivo”.

Il bisogno di tranquillità ha portato all’ascolto e alla ricerca, al fine di ideare un ambiente che fosse il risultato di una creatività meditativa.

Ho deciso di non riempire gli ambienti con i mobili, lasciando spazio a creazioni artigianali in cui vi è la soddisfazione di realizzare qualcosa di nuovo partendo da zero, e dall’altra il concentrarsi su cosa si stava creando. Questo mi ha portato ad uno stato meditativo che ha inevitabilmente favorito il benessere, in cui anche l’umore ne ha beneficiato.

Il lavoro creativo favorisce uno stato di benessere che continuiamo a ricercare e difficilmente porta a momenti di vuoto. La capacità di risolvere i problemi aumenta quando è in moto la creatività che alleggerisce e porta a soluzioni inaspettate.

Tu cosa vorresti creare nell’ambiente in cui vivi?

Non pensare a nulla e' zen. Una volta che sai questo, camminare, sedere o coricarsi, tutto cio' che fai e' Zen.

Bodhidharma