Se la spiritualità e le filosofie orientali ti incuriosiscono, ti sarà forse capitato di chiederti se sia possibile conoscere il proprio karma, come scoprirlo e magari anche cambiarlo.

Quello del karma è un concetto che si sente spesso nominare, ma nella maggior parte dei casi si rimane in superficie e lo si considera solo una specie di legge causa-effetto. Oggi con te voglio approfondirlo, rispondendo a tre domande fondamentali: cos’è il karma, come scoprire il proprio e se si possa cambiare o meno. Cominciamo!

Cos’è il karma? 

Molte di noi maturano il desiderio di conoscere il proprio karma perché si trovano in un momento difficile della vita, in cui si sentono inadeguate, soffrono per qualche motivo o si chiedono perché un evento particolare sia capitato proprio a loro. Prima di tutto, però, è necessario andare oltre i luoghi comuni e capire cosa si intenda davvero per karma.

Il termine deriva dal sanscrito e significa letteralmente “azione”. Secondo le religioni indiane il karma indica quindi l’agire con un fine, che attiva il principio di causa-effetto e si esprime in vita e nel ciclo delle rinascite (fonte: Wikipedia). In base a questa visione, ogni atto che compiamo coinvolge altri esseri viventi e porta a delle conseguenze che, prima o poi, si ripercuoteranno di nuovo su di noi in qualche modo.

In questo senso il karma è inteso come legge universale che regola sia la nostra vita attuale che le prossime. Questo concetto è infatti centrale in religioni come il Buddhismo e l’Induismo, che ruotano attorno all’idea della reincarnazione.

In particolare per il Buddhismo non è importante solo l’azione che si compie ma anche l’intenzione che la guida: solo le azioni mosse da buone intenzioni generano karma positivo. L’Induismo invece non dà un’accezione positiva o negativa al karma personale, che viene considerato come una piccola frazione di quello universale (che possiamo interpretare un po’ come il destino).

In realtà, poi, non si dovrebbe nemmeno parlare di una singola legge: sono 12 i principi legati al concetto di karma e, per conoscere il proprio e modificarlo, bisogna prima di tutto avere ben presenti queste vere e proprie lezioni di vita che vedremo tra poco.

Scoprire il proprio karma

Come scoprire il proprio karma?

Per conoscere il tuo karma devi prima di tutto acquisire consapevolezza. Osservare le azioni che compi ogni giorno, cercare di capire la motivazione che sta dietro le scelte che fai, restare in ascolto delle tue emozioni: migliorare la tua autoconsapevolezza è un passo imprescindibile se vuoi scoprire il tuo karma.

Secondo le tradizioni orientali come quella buddhista e induista, il nostro pensiero è determinante nella comprensione – e in alcuni casi anche nella modifica – del karma. Agire in piena coscienza è infatti fondamentale per migliorare il nostro benessere e avere una vita come quella che abbiamo sempre desiderato. Solo la consapevolezza nel presente ci può far affrontare il nostro futuro con attitudine diversa.

Conoscere il proprio karma significa individuarne i nodi, che potremmo definire come dei circoli viziosi che ci portano a compiere gli stessi errori a ripetizione. Il bello però è che la nostra vita non è lineare: è piuttosto un reticolo di infinite possibilità intrecciate fra loro e in evoluzione continua. In quest’ottica il nodo viene subito ridimensionato: scovarne uno non deve farti perdere d’animo, ma darti la motivazione necessaria per lavorarci su e districarlo!

Si tratta in pratica di un altro modo di intendere quelli che la tradizione andina definisce blocchi energetici: l’importante è diventarne consapevoli e sciogliere il blocco – o il nodo – per ricominciare il nostro cammino di crescita spirituale.

Per scoprire il tuo karma devi allora saper riconoscere i nodi. Qualche indizio?

  • Ti ritrovi spesso in situazioni spiacevoli già sperimentate, nelle relazioni personali o sul lavoro.
  • Senti che non hai del tutto superato un lutto o un distacco traumatico vissuto in passato.
  • Il tuo umore è sempre nero o sei molto stanca anche se non sai bene il perché.

Questi sono tipici esempi, in cui forse ti ritrovi. Individuare il nodo non è di per sé sufficiente a scioglierlo, però: vediamo insieme cosa fare in seguito.

Come scoprire il proprio karma

Si può cambiare il proprio karma?

Aver deciso di conoscere il proprio karma e di lavorare sulla propria evoluzione spirituale è già un passaggio molto importante, ma per riuscirci la consapevolezza non basta: bisogna agire.

La risposta quindi è: sì, si può cambiare il proprio karma, sciogliendo i nodi limitanti che individui sulla tua strada. Anche se, volendo attenerci con precisione alla filosofia indiana, una parte del nostro karma si sta già materializzando nel presente a causa di ciò che è accaduto prima della nostra nascita, per cui non sarebbe possibile modificarlo. Noi, però, vogliamo essere positive e concentrarci su ciò che possiamo cambiare: l’adesso e il domani.

Gli strumenti per sciogliere i nodi e cambiare il nostro karma sono diversi, e l’idea migliore sarebbe utilizzarli in maniera combinata. Ecco alcune cose che puoi fare:

  • praticare la meditazione yoga, che combina l’uso di movimenti corporei e concentrazione mentale per massimizzare i benefici delle due discipline;
  • allenare la tua autoconsapevolezza, magari con la guida di una coach olistica come me;
  • ristabilire la pace interiore grazie alle 12 leggi del karma. Se non le conosci, eccotele spiegate in breve.
1Legge causa-effettoCiò che dai è anche quello che riceverai.
2Legge della creazionePer ottenere ciò che desideri, devi partecipare in maniera attiva alla tua vita e non lasciare semplicemente che le cose ti capitino.
3Legge dell’umiltàPrima di poter cambiare un aspetto della realtà che non ti soddisfa, devi riconoscerlo e accettarlo.
4Legge di crescitaLavora su te stessa e sul tuo cambiamento, perché è l’unico elemento su cui hai davvero il controllo.
5Legge di responsabilitàCiò che ti accade nella vita rispecchia il tuo mondo interiore, e in questo senso è una tua responsabilità.
6Legge di connessione temporalePuoi agire nel presente, e questo influenzerà il futuro e il karma legato al passato poiché i tre piani temporali sono interconnessi.
7Legge di attenzioneConcentrati su una singola attività e mantieni il focus su un obiettivo alla volta.
8Legge di ospitalitàSe credi in qualcosa, prima o poi dovrai dimostrare il tuo impegno attraverso azioni che riflettono le tue convinzioni.
9Legge del qui-e-oraVivi nel presente al 100%, perché è tutto ciò che hai davvero.
10Legge del cambiamentoSe senti di essere bloccata in un circolo vizioso, significa che c’è qualcosa che non hai ancora affrontato e una lezione che non hai imparato.
11Legge di pazienza e ricompensaAvere pazienza, costanza e tenacia è fondamentale per raggiungere gli obiettivi che ti poni.
12Legge di significato e ispirazioneOgni cosa che fai influenza gli altri e, più in generale, l’energia dell’universo in cui sei inserita.

 

Tutto questo non deve farti perdere di vista un dettaglio fondamentale: conoscere il proprio karma ed evolvere la propria condizione spirituale è in un certo senso qualcosa di naturale. Grazie ai suggerimenti che hai appena letto puoi facilitare il processo e renderlo più efficace, ma non forzarlo.

Una volta acquisito un buon livello di consapevolezza di te, ti accorgerai che ti basterà assecondare il ritmo delle cose e i nodi si scioglieranno da sé. A quel punto potrai fiorire in tutta la tua bellezza, dando modo alle potenzialità racchiuse in te di esprimersi al meglio.

Aiutare le donne a sbocciare e utilizzare tutte le risorse interne – che già possiedono, anche se spesso non ne sono consapevoli! – per raggiungere un maggiore benessere corporeo, mentale e spirituale è proprio ciò che faccio nella mia Palestra Femminile di Autoconsapevolezza.

Se vuoi approfondire questi argomenti e avviare un percorso di crescita personale, mettiti in contatto con me. Sarà un piacere conoscerti e sostenerti in questo allenamento interiore alla riscoperta della tua unicità.