Giornate frenetiche e stressanti, un senso di ansia che non ti abbandona, scarsa concentrazione, stanchezza: se la tua situazione attuale rispecchia anche solo in parte quella descritta, meditazione e yoga potrebbero fare per te.

Studi scientifici e guru spirituali concordano: queste tecniche sono ottime per rilassare mente e corpo, recuperare la padronanza di sé e migliorare il benessere globale.

Parlo di tecniche al plurale perché i tipi di meditazione sono davvero tantissimi, alcuni dei quali più “puri” e altri integrati a discipline diverse, come lo yoga. Qui mi concentrerò proprio su quest’ultima tipologia, per spiegarti che cosa sia lo yoga meditativo e per darti qualche utile suggerimento per praticarlo fin da subito, anche se non l’hai mai fatto prima.

Meditazione yoga: di cosa stiamo parlando?

Meditazione e yoga sono pratiche separate, ma integrabili fra loro.

La prima si basa sulla concentrazione e richiede di focalizzare l’attenzione su qualcosa di specifico – il respiro, un mantra, un oggetto, le percezioni sensoriali – e cercare di abbandonare tutti i pensieri che di solito ci affollano la mente.

Lo yoga invece è una disciplina fisica, in cui il piano corporeo e spirituale – come insegna anche il coaching olistico – sono strettamente connessi. Esistono tipi di yoga più meditativi e statici, e altri molto dinamici. Tutti, in qualche modo, includono la meditazione, tanto è vero che la filosofia orientale la considera il settimo degli otto stadi che compongono il percorso dello yoga verso la conoscenza profonda di sé.

Yoga e meditazione

La meditazione yoga, come puoi immaginare, unisce e massimizza i benefici delle due discipline. Anche in questo caso le declinazioni esistenti sono molte e attingono a tradizioni lunghe secoli; per fare qualche esempio:

  • la meditazione buddista si basa sugli insegnamenti di Buddha e si focalizza soprattutto sull’osservazione di sé nel presente; il metodo Vipassana è forse il più conosciuto e guida l’attenzione sul respiro e sulle sensazioni interne al proprio corpo;
  • la meditazione tantrica si rifà alla filosofia che ha dato vita allo yoga quindi le due discipline sono strettamente correlate; in questo caso ci si concentra sui chakra e sulle energie da sbloccare e risvegliare;
  • la meditazione zen è più incentrata sul piano mentale e sull’evoluzione personale, ed è perfetta per ritagliarsi uno spazio interiore di tranquillità anche nei momenti più stressanti;
  • la meditazione yoga nidra è invece un potente strumento per rilassarsi sotto tutti i punti di vista – corporeo, mentale ed emotivo – fino a raggiungere uno stato intermedio fra il sonno e la veglia;
  • la meditazione dinamica, introdotta da Osho, fa tutto il contrario: si caratterizza per respirazione veloce abbinata a movimenti guidati dalla musica, che possono diventare anche frenetici e che stimolano il rilascio di energie.

Tutte queste tecniche e discipline, seppur molto differenti l’una dall’altra, hanno un esito comune: il raggiungimento di una maggiore autoconsapevolezza e lo sviluppo di una connessione più forte con il nostro corpo e con ciò che ci circonda nel presente.

Come? Con l’uso dei movimenti corporei e della concentrazione, definita da Daniel Goleman – nel suo libro “La forza della meditazione” – come una strategia di attenzione con cui il “meditatore si fissa su un singolo oggetto di percezione, riportando costantemente la mente divagante su questo oggetto”. Le prime volte non è facile, è vero, ma fra poco ti darò qualche suggerimento chiave per aiutarti a padroneggiare questa abilità.

Tutti i benefici di yoga e meditazione

Prima, però, affrontiamo un’altra questione: perché la meditazione – yoga o meno – è così importante?

Gli effetti positivi che può avere sono moltissimi e supportati da studi scientifici. Eccone alcuni:

Come vedi, i buoni motivi per iniziare a meditare sono innumerevoli: qualunque sia il tuo obiettivo, è probabile che questo strumento possa aiutarti a ottenerlo.

Vuoi raggiungere un particolare stato della mente? Allora puoi provare la mindfulness, ovvero la concentrazione su te stessa e sulla realtà nel momento presente. Desideri ricercare una particolare condizione della coscienza? Ti consiglio allora delle meditazioni che abbraccino pensieri spirituali e religiosi. Se invece ti interessa recuperare uno stretto contatto col tuo corpo, la meditazione yoga è ciò che fa per te.

In generale sono tutte ottime pratiche per migliorare il benessere a 360°: basta solo cominciare.

Yoga meditativo come praticarlo

Meditazione yoga: ecco come iniziare

Lo dico sempre alle donne che si rivolgono a Lowxury, la mia Palestra Femminile di Autoconsapevolezza: all’inizio meditare non è semplice e dovrai applicarti con forza di volontà e un pizzico di pazienza. L’atteggiamento giusto è quello di apertura, fiducia e sospensione del giudizio: se la tua mente vaga, le prime volte che provi la meditazione yoga, è del tutto normale. Ti basterà riportarla al focus su cui ti stavi concentrando, e piano piano ti verrà tutto naturale… anche grazie a questi 9 suggerimenti.

  1. Scegli un luogo tranquillo e silenzioso della tua casa, e decoralo in modo da renderlo accogliente.
  2. Crea l’atmosfera giusta con candele profumate, incenso e magari con una musica rilassante in sottofondo.
  3. Siediti in una posizione comoda che pensi di poter tenere per almeno una decina di minuti senza muoverti. All’inizio evita di stare stesa: rischieresti di addormentarti!
  4. Poni l’attenzione sul respiro, sull’aria che entra ed esce dai polmoni, se necessario anche visualizzando mentalmente il flusso. Prova a svuotare la mente da qualsiasi pensiero.
  5. Cerca di percepire ogni parte del tuo corpo, una dopo l’altra, partendo dalla punta dei piedi per arrivare alla testa e magari effettuando lenti movimenti.
  6. Una volta terminata la pratica, riprendi lentamente il contatto con l’ambiente che ti circonda. Muovi le dita, poi le mani e i piedi, dopo di che apri gli occhi e concediti qualche secondo di pausa prima di alzarti: questo è un ottimo momento per dedicarti alla gratitudine.
  7. Sperimenta diverse tecniche: se scopri che la meditazione yoga non fa per te, allora potresti provare con meditazioni guidate, mantra oppure camminate meditative.
  8. Fai poco alla volta, ma con costanza: soprattutto all’inizio, non è importante – e nemmeno pensabile – fare lunghissime sessioni di meditazione. Meglio 5-10 minuti al giorno, quotidianamente.
  9. I momenti migliori della giornata per meditare sono la mattina appena sveglia, per iniziare la giornata con la carica giusta, e la sera prima di andare a letto, per scaricare lo stress accumulato e dormire più serena.

Se sarai costante nel percorrere gli step elencati, in breve tempo padroneggerai queste tecniche. Ti renderai conto di come, ascoltando il tuo corpo con rispetto e amore, emergeranno desideri, paure, sensazioni dimenticate e messaggi che non avevi colto in precedenza. Yoga e meditazione hanno infatti un potere che sembra quasi magico: quello di mettere in comunicazione mente, corpo e cuore, e di far apparire una strada interiore che porta dritta al benessere e alla felicità.

Senti di aver bisogno di una guida per scoprire tutte le potenzialità nascoste di meditazione, yoga e mindfulness? Mettiti in contatto con me: ti aprirò le porte della mia Palestra Femminile di Autoconsapevolezza.