Timidezza, paura delle persone o di situazioni particolari, senso di inferiorità, percezione di fallimento e morale a terra: sentirsi inadeguata significa questo e molto altro. Si tratta di uno stato mentale piuttosto frequente, soprattutto tra noi donne. Non credere di essere strana o diversa se anche tu ogni tanto provi un senso di inadeguatezza, quindi. Anzi, esserne consapevole è il primo passo necessario per superarlo e tornare a risplendere con tutta la tua forza interiore.

Sentirsi inadeguata, dicevamo: sì, ma quali sono le sue declinazioni più diffuse? E come sbloccare la situazione attraverso un lavoro su di sé? Affrontiamo insieme il tema, in ogni suo aspetto.

Cause e manifestazioni del senso di inadeguatezza

Sentirsi sempre fuori posto o in difetto è un’esperienza comune a molte donne e porta con sé risvolti emotivi – come il senso di colpa o la vergogna – ma non solo. Sentirsi inadeguata influisce infatti su diversi ambiti della vita interiore e sociale, facendo venir meno quell’equilibrio necessario per mantenere un buon livello di benessere psicofisico.

La causa di questa trappola mentale – come la definisce lo psicologo Jeffrey Young nel suo libro “Reinventa la tua vita” – è uno schema, fisso e negativo, che parte dal pensiero e porta conseguenze su emozioni, azioni e relazioni. La donna che si sente inadeguata ha la percezione di essere difettosa e di avere qualcosa che non va. Risalire alle possibili origini di questo meccanismo – diverse per ognuna di noi – è fondamentale per superare l’insicurezza che trascina con sé. Come farlo? Te lo spiegherò meglio fra poco.

Prima di poterci lavorare su, infatti, è necessario imparare a riconoscere il senso di inadeguatezza, che si può manifestare con:

  • scarsa autostima e considerazione negativa di sé;
  • ansia, soprattutto legata alle prestazioni;
  • estrema sensibilità alle critiche;
  • paura del rifiuto e difficoltà ad accettare la fiducia degli altri;
  • sentimento di impotenza e incapacità.

Questi elementi si declinano poi in maniera diversa all’interno di differenti situazioni in cui puoi trovarti quotidianamente, dal lavoro alle relazioni. Ecco alcuni esempi.

Sentirsi inadeguata

Sentirsi inadeguata al lavoro

Sul lavoro, il senso di inadeguatezza si traduce spesso in paura del giudizio e delle critiche da parte di superiori e colleghi. Questo, a sua volta, porta a una limitazione del confronto con gli altri e della possibilità di relazionarsi con loro. Al massimo si finisce per farlo all’interno di una specie di gara a chi produce di più, in una tendenza al perfezionismo che serve a soddisfare gli altri invece che se stesse.

Anche la sindrome dell’impostore – che fa percepire come immeritati i traguardi raggiunti – è una manifestazione comune del sentirsi inadeguata sul lavoro. È chiaro che questo limita molto la crescita professionale e la possibilità di mostrare davvero il proprio valore.

Sentirsi inadeguata con un uomo

In una relazione di coppia, la manifestazione classica del senso di inadeguatezza è quella in cui la donna non si sente all’altezza del suo compagno. L’insicurezza è indipendente dai comportamenti dell’altro: anche nei casi in cui lui cerca di essere accogliente e comprensivo, lei può reagire chiudendosi e causando piano piano un allontanamento o rimanendo in una relazione che comunque non soddisfa. Il motivo è semplice: prima di poter avere un rapporto appagante con qualcun altro, dobbiamo averlo con noi stesse.

Lo dico sempre alle donne che si rivolgono alla mia Palestra Femminile di Autoconsapevolezza: non c’è niente di sbagliato in te. Al contrario, devi riconoscere quanto vali e innamorarti di te stessa, prima che di un’altra persona. A quel punto non ti accadrà più di sentirti inadeguata.

Sentirsi inadeguata come mamma

Alzi la mano chi non si è mai sentita inadeguata come mamma! Scommetto che se ne alzeranno poche: non sei l’unica ad avere sperimentato questa condizione.

Diventare madre stravolge l’esperienza di vita di una donna, scardina tutte le certezze e le abitudini, riempie l’esistenza di amore ma anche di timori e di stanchezza. Gli schemi limitanti che portiamo con noi dal passato a volte ci precludono la possibilità di aprirci del tutto a questo bellissimo ruolo. Allo stesso tempo, dobbiamo ricoprirlo ogni minuto di ogni giorno, e questo può facilmente portare a essere esauste e a sentirsi incapaci di reggerne il peso.

Un modo per evitare di sentirsi inadeguata è riuscire a ritagliare un po’ di tempo per sé. Ascolta i tuoi bisogni, dai loro lo spazio che meritano: sentirai la frustrazione diminuire e coglierai di nuovo tutte le sfumature positive dell’essere mamma.

Come non sentirsi sempre fuori posto

Come liberarsi dal senso di inadeguatezza?

Il punto di partenza, se vuoi smettere di sentirti inadeguata, è quello di prendere consapevolezza di come il meccanismo agisce su di te. Quali sono le situazioni in cui ti senti così? Cosa attiva questo stato mentale? La prossima volta che lo sentirai scattare fermati un attimo, metti per iscritto ciò che provi e la causa scatenante. Noterai un pattern che si ripete: a quel punto, saprai su cosa lavorare.

Come farlo? Beh, di sicuro puoi guardarti dentro e mettere in pratica alcuni esercizi – come quello che sto per proporti – che ti aiuteranno a osservare le cose da un punto di vista inedito. Il segreto è infatti quello di spostare l’attenzione: dai tuoi difetti ai tuoi pregi, e poi dalle tue presunte imperfezioni a quelle degli altri.

Per farlo, ti basta seguire questi passaggi:

  1. scrivi 5 cose che ti piacciono del tuo corpo e 5 che non ti piacciono;
  2. elenca 5 aspetti del tuo carattere che ami e 5 che non apprezzi;
  3. scegli una persona che ammiri e applica i primi due punti anche a lei o lui;
  4. ripeti l’esercizio su te stessa.

Noti qualcosa di diverso? Scommetto che ti vedi sotto una nuova luce, dopo aver constatato che anche la persona che ami e stimi è dotata di difetti. Tutti ne abbiamo, fanno parte di noi! Riconosciamoli, ma diamo loro il giusto peso e – soprattutto – non dimentichiamo che abbiamo anche tanti pregi e punti di forza.

A volte non è semplice farlo, lo so bene perché l’ho provato in prima persona e perché lo vedo spesso nelle donne con cui lavoro come coach olistica. Se pensi che possa servirti una guida, in questo percorso di (ri)scoperta di te stessa e di superamento del senso di inadeguatezza, mettiti in contatto con me. Sarò felice di ascoltare la tua storia!