Il tradimento coniugale è un avvenimento tanto spiacevole quanto diffuso, con cui molte donne si trovano ad avere a che fare a un certo punto della loro vita. Comprendere la psicologia del traditore non è semplice, perché un comportamento del genere nasce sempre dall’intreccio di variabili diverse di cui, spesso, non siamo nemmeno coscienti.

“Perché mi ha tradito?”
“Sono io a essere sbagliata?”
“Perché non riesco a lasciarlo anche se mi è infedele ripetutamente?”

Sono tante le domande che affollano la mente di chi si trova in questa situazione: con l’aiuto della psicologia, cerchiamo insieme di trovare le risposte per capire meglio i meccanismi del tradimento e il modo più adatto per affrontarlo.

Il tradimento coniugale secondo la psicologia

“Chi ama rischia. Rischia di essere tradito, ma anche, un giorno di tradire. E, quindi, accettiamo il pericolo: non si può amare senza rischiare di essere traditi.” Queste parole sono state pronunciate da Willy Pasini, psichiatra e sessuologo, per parlare di tradimento e psicologia.

In effetti è proprio così: tradire significa venir meno a un impegno assunto nei confronti dell’altra persona e minare la sua fiducia. Quella fiducia imprescindibile che i due partner decidono di riporre l’uno nell’altra – e viceversa – nel momento stesso in cui la loro relazione comincia.

Il tradimento coniugale quindi viola il patto implicito che unisce la coppia e va contro quella lealtà che dovrebbe procedere di pari passo con l’amore. L’amore, quello vero e maturo: amore per l’altro ma prima di tutto per sé.

Non c’è bisogno dell’intervento di luminari della psicologia per sapere che il tradimento porta con sé un’enorme sofferenza. Questa disciplina può però aiutarci a capire i meccanismi che lo generano, e le conseguenze emotive su entrambi i partner: chi lo subisce, ma anche chi lo infligge.

Tradimento psicologia

Si può comprendere la psicologia del traditore?

Se in passato hai provato sulla tua pelle l’infedeltà coniugale, probabilmente ricordi che – una volta scoperto o sospettato il tradimento – una delle domande che più ti assillava era: perché?

Non c’è una risposta valida per tutte, è vero, ma una cosa posso dirtela con sicurezza: non è successo perché tu non sei abbastanza. Il tradimento coniugale non mette in dubbio il tuo valore, mai. Dice però qualcosa del tuo partner e delle dinamiche che hanno preso il sopravvento nella vostra relazione.

Il tradimento, secondo la psicologia, può essere commesso per:

  • un bisogno di libertà e di indipendenza;
  • una necessità di autoaffermazione e innalzamento della propria autostima;
  • una compensazione di vuoti percepiti;
  • una conferma della propria identità e un ritorno alla gioventù;
  • un desiderio strettamente fisico dato dalla voglia di provare esperienze nuove.

È chiaro che non è semplice individuare la motivazione precisa, e a volte non ha nemmeno più di tanto senso.

Certo è che l’infedeltà è un potentissimo mezzo di comunicazione. Una volta commesso e scoperto il fatto, la coppia non può più ignorare ciò che nella relazione non funziona. Non per niente capita spesso che il coniuge infedele dia l’impressione di aver fatto di tutto per farsi scoprire. È proprio la psicologia a insegnarci che gran parte di ciò che facciamo è guidato dal nostro inconscio: questo ne è proprio un esempio lampante.

Il problema del tradimento visto come messaggio è che si tratta di un evento dirompente e doloroso per entrambi, che sarebbe molto meglio evitare e prevenire. Lo si può fare ad esempio attraverso una comunicazione aperta e onesta, basata sul rispetto reciproco e di se stessi.

Ma come affrontare una situazione di tradimento e la psicologia, maschile ma non solo, che vi sta dietro? Ti dico la mia, da donna tradita (prima) e da coach olistica (poi).

Infedeltà coniugale psicologia

Come superare un tradimento con l’aiuto della psicologia

Mi è capitato spesso di subire un tradimento, e altrettanto spesso mi sono ritrovata a perdonare l’uomo che l’aveva commesso. Mi attribuivo le colpe di quel gesto, mi sentivo inadeguata e credevo che amare significasse anche ingoiare il rospo ogni tanto, perché – come diceva mia madre – “bisogna accontentarsi: la relazione perfetta non esiste”.

Col tempo ho capito che vedevo la realtà in maniera distorta a causa di una forte insicurezza che aveva radici nella mia infanzia. Ho compreso che il mio desiderio di una relazione basata su fiducia, rispetto e amore era sacrosanto ma che, prima di poterla avere con qualcun altro, dovevo dare fiducia, rispetto e amore a me stessa.

Ho iniziato allora a lavorare su di me per capire quali schemi psicologici continuavano a farmi incontrare partner traditori, e come nutrire la relazione con me stessa prima di ogni altra cosa. In seguito, mi è capitato di affrontare lo stesso tipo di percorso “dall’altra parte”, in veste di coach, per aiutare chi si è rivolta alla mia Palestra Femminile di Autoconsapevolezza con questo tipo di problema.

L’approccio per affrontare e superare un tradimento coniugale con l’aiuto della psicologia  include sempre alcuni passaggi fondamentali:

  • l’espressione delle emozioni legate all’evento e la concessione di tempo (a te stessa e al tuo partner) per elaborare i vissuti che emergono;
  • il lavoro sul senso di colpa e sulla rabbia, che spesso il tradimento porta con sé;
  • l’esplorazione dei tuoi bisogni e desideri, alla riscoperta del tuo valore, dell’autostima e dell’amore che hai per te;
  • il miglioramento della comunicazione, sia con te stessa che col tuo compagno.

Non è detto che l’infedeltà debba necessariamente mettere fine alla relazione coniugale, ma di certo non è semplice gestire una ferita emotiva del genere. Lavorare con un professionista può aiutarti a vedere le cose sotto una nuova luce e a elaborarle in un’ottica di crescita. Se entrambi i partner affrontano la situazione con lo stesso spirito di cambiamento e in totale onestà, la relazione può uscirne anche rinforzata.

Il presupposto perché questo accada, però, è sempre e soltanto uno: essere sincera con te stessa, avere fiducia nelle tue potenzialità, riconoscere il tuo valore e rispettarti. In una parola, amarti.

Se senti il bisogno di essere guidata alla riscoperta di ciò che serve per poter costruire (o ricostruire) una relazione di coppia dove il tradimento coniugale non è di casa, scrivimi e raccontami la tua storia. Sarò felice di allenarti a raggiungere questo obiettivo.